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Viaggio in Albania: Saranda e Butrinto |
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Butrinto: ingresso
Tempio di Asclepio
Porta del Leone
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31 marzo 2008: Saranda e Butrinto Il risveglio a Saranda ci mostra subito un bel panorama: la città, infatti, è posta proprio di fronte all’isola greca di Corfù, dalla quale dista circa 3 miglia, in una bella insenatura chiusa a nord e ad oriente da colline. La città appare come una moderna struttura urbanistica in rapida trasformazione: anche qui nuove moderne costruzioni a più piani stanno aggredendo il lungomare e la collina (è questo lo sviluppo sostenibile di cui tanto si parla?). Saranda, che conserva alcune testimonianze dell’antica Onchesmos e di quella medievale Santi Quaranta (traduzione italiana di Saranda) con l’omonima chiesa, ben si presta ad essere base turistica per itinerari nei suoi dintorni: infatti, nella ristrutturazione degli ultimi anni sono sorti diversi alberghi di buona qualità e servizi, oltre che un lungomare chiuso al traffico che ben si presta a piacevoli camminate. Ma trovandoci in questa estrema parte dell’Albania meridionale non si può non andare a visitare il sito archeologico di Butrinto, talmente importante e ben valorizzato da rientrare nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. La strada che conduce al sito, distante appena 18 km, è agevole anche se, come sempre, in alcuni tratti a strapiombo. Il paesaggio, pieno di oliveti, ci offre all’improvviso un panorama molto suggestivo, allorquando dall’alto della collina si può ammirare ad ovest il mare e l’isola di Corfù (da qui davvero vicinissima) e ad oriente il lago di Butrinto che rientra nel Parco Naturale Nazionale. Una discesa conduce all’ingresso del sito archeologico: l’area è tenuta molto bene, l’ingresso presenta un cartello diversificato a seconda se si tratti di visitatori albanesi o stranieri, ma il prezzo d’ingresso comunque è alla portata di tutti. La giornata è decisamente piacevole, dal momento che ci accompagna un caldo sole come se fosse primavera inoltrata… Una guida ci accompagna durante il percorso ben strutturato attraverso le varie epoche storiche: dalle mura megalitiche all’epoca veneziana. Nel mezzo, le importanti costruzioni greche e romane: il teatro, il tempio di Asclepio, le terme, il ninfeo, il battistero, la basilica paleocristiana e numerosi mosaici. D’improvviso un forte gracidare delle rane rompe il silenzio dell’area: il sito archeologico, infatti, si sta lentamente coprendo di acqua di risalita dalla falda della vicina laguna. Tante rane e tartarughe, oltre che una variegata vegetazione, contendono l’attenzione del visitatore alle strutture architettoniche. La porta Scea, così denominata dall’archeologo italiano Ugolini, per la somiglianza con quella dell’antica città di Troia, ci ricordano che Butrotum è descritta nell’Eneide (III, 475-565) come la “piccola Troia”. Un’altra porta è quella del Leone, con un architrave nella quale è raffigurato un leone che azzanna un cinghiale. Una salita conduce all’acropoli e da qui, oltre a dominare ed apprezzare il paesaggio circostante, si può visitare il museo archeologico nel quale è conservata la copia della testa della celebre “Dea di Butrinto” (Apollo). Al ritorno verso Saranda ci fermiamo presso il castello di Kanine che sovrasta la città, oggi trasformato in ristorante, per ammirare il tramonto sul mare e nella foschia nella parte più meridionale dell’Albania.
Per approfondimenti: - Neritan Ceka, Butrinto, Migjeni ed., 2006 (Traduzione in italiano di Elissa Bussoni) - Benen Hayden, Trekking through Southern Albania, Botimet Toena, 2005 (in inglese) - Progetto AM.JO.WE.L.S., Guida alle zone umide costiere dell'Albania, 2008 (in italiano, albanese, inglese) |
Saranda
Teatro
Il Battistero
Porta Scea
Panoramica
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