Percorso 1

da Brindisi a Torchiarolo - San Pietro Vernotico - Mesagne

 

 

Poche parole per dirvi che...

Il percorso attraversa un territorio pianeggiante ricco di bellezze naturali, culturali ma, purtroppo, travagliato da scelte ed investimenti economici del passato che sono risultate nel tempo di notevole impatto... Il paesaggio agrario della "Piana di Lecce", infatti, nella quale rientra la parte meridionale della provincia di Brindisi, è stato alterato, lungo la fascia costiera, dagli insediamenti industriali ed energetici. Per conoscere un territorio è importante, tuttavia, percorrere e visitare sia le valenze architettoniche, ambientali, archeologiche e le tradizioni dei piccoli centri, sia le emergenze ed il forte impatto che creano impianti industriali e centrali termoelettriche sorte a ridosso di Siti di Importanza Comunitaria (S.I.C.) quali le Saline di Punta della Contessa ed il Bosco di Tramazzone o Cerano.

Numerose masserie, talora in abbandono, talora recuperate come aziende agricole o destinate a strutture ricettive, testimoniano la presenza dell'uomo nelle campagne e l'armonia che in passato lo legava all'ambiente in cui viveva. Un percorso per riflettere sulle scelte cui tutti siamo chiamati ogni giorno a compiere in qualsiasi attività da svolgere.

La variegata forma del paesaggio, con i suoi oliveti, pregiati vigneti e le colture tradizionale del carciofo di Brindisi e del melone si alternano con le aree naturali costiere. E' anche un percorso in cui degustare amabili vini nelle cantine presenti nella zona, sia nelle aree rurali che nei centri abitati. Ma anche l'entroterra non manca di sorprendere con i boschi di Santa Teresa e dei Lucci (anche questi S.I.C.) nei quali è possibile ammirare la quercia da sughero e alcuni esemplari di quercia Vallonea. Nei pressi del canale Reale sorge il complesso di San Biagio, insediamento rupestre medievale con splendidi affreschi bizantineggianti. Non mancano le chiesette rurali e piccoli luoghi di culto sorti nel tempo

Percorso numero 1: da Brindisi a San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Mesagne e ritorno a Brindisi.

  Dopo aver visitato Brindisi, si inizia il percorso extraurbano in direzione San Pietro Vernotico. Partendo dal centro cittadino, si oltrepassa il cavalcavia De Gasperi ed al semaforo si volta a destra su via Martiri delle Fosse Ardeatine. Proseguendo dritto fino al rondò, si segue la segnaletica per la strada Litoranea (SP 88). Attraverso estese coltivazioni agricole, a vigneto ed ortaggi, si giunge, dopo circa 5 km all’altezza della masseria Villanova (posta sulla sinistra, lato mare); deviando a sinistra e seguendo una strada sterrata lungo il corso del canale Foggia di Rau si giunge al Sito di Interesse Comunitario (SIC) delle Saline di Punta della Contessa, area umida caratterizzata dalla presenza di numerose specie di avifauna migratoria e stanziale, luogo ideale per il birdwatching.

Dopo la visita all’area umida, ritornando indietro sulla SP 88 il percorso continua in direzione sud; oltrepassata la centrale termoelettrica di Cerano, si incontra il bosco di Cerano, interessante area protetta SIC del litorale brindisino. Proseguendo verso sud, attraverso la SP 87, si ritrovano in rapida successione i centri balneari di Campo di mare, Torre San Gennaro, Lido Presepe e Lendinuso. Al bivio con  Lendinuso si volta a destra seguendo la SP 85 in direzione di Torchiarolo, ove si può visitare il piccolo centro storico raccolto intorno al castello. Una passeggiata fra gli oliveti intorno al centro abitato permette di percorrere stradine che mostrano numerose masserie e alcune torri di notevole interesse storico e di giungere nell'antico centro di Valesio, area archeologica della quale rimangono oggi le mura e una parte del complesso termale. L'area è sottoposta a periodici interventi di prospezioni e scavi archeologici. Lasciato il centro di Torchiarolo, dopo 5 km si arriva a San Pietro Vernotico, grazioso centro agricolo, nel quale si può anche degustare del buon vino locale nelle numerose cantine.

Dopo la visita del centro abitato, imboccando la SP 83 in direzione della frazione di Tuturano, poco prima di entrare nell’abitato, si svolta a sinistra verso Parco Colemi, interessante boschetto. Oltrepassato Tuturano ed avendo seguito la SP 81 in direzione Mesagne, si può visitare l’azienda agricola di Cerrito, che alterna alle coltivazioni agricole, un piccolo bosco. Uscendo dall’azienda e svoltando a destra all’incrocio, prendendo la SP 80, si segue la strada a sinistra del bivio e superata una curva a gomito, si è di fronte al bosco di Santa Teresa e i Lucci (SIC) caratterizzato dalla presenza di querce da sughero, antico residuo dell’antica foresta oritana.

Continuando lungo la SP 80 si giunge a Mesagne per la visita del centro storico.

Finita la visita della cittadina, prendendo la SP 37 dopo aver superato il passaggio a livello e aver preso la strada a destra, dopo circa 7 km, si trova sulla sinistra la masseria Incantalupi, oggi azienda agritustica. Nelle vicinanze è posta anche la masseria di Belloluogo, bell’esempio, con la prima, dell’architettura rurale pugliese del passato con le sue fortificazioni e la chiesa. L’itinerario continua seguendo la SP 37, oltrepassando l’incrocio con la SS 16 e svoltando a destra, SP 38, al successivo incrocio, in un paesaggio caratterizzato dalla presenza della roccia viva e degli uliveti, fra i quali si vede bene la masseria Grottamiranda, che vale bene una sosta. Pochi km oltre la masseria, dopo aver superato il passaggio a livello, una breve discesa conduce all’insediamento rupestre di San Biagio accanto all’antica masseria Jannuzzo. La cripta di San Biagio merita una visita prolungata agli ambienti affrescati ed al paesaggio circostante, caratterizzato dalla presenza del più lungo corso d’acqua del Salento, il canale Reale, lungo il quale una strada sterrata, da percorrere a piedi o in bicicletta, conduce, da un lato verso la cripta di San Giovanni (posta a monte a circa 4,5 km) e dall’altro verso masseria Baccatani e Torre Guaceto.

Il tragitto prosegue lungo la SP 38 attraverso un paesaggio agricolo che alterna grandi distese di coltivazioni orticole ad estesi oliveti e mandorleti che porta alla SS 16. Dopo circa 3 km dall’incrocio la strada costeggia la cantina vinicola Brancasi, nella quale si può apprezzare dell’ottimo vino prodotto dalle uve dei vigneti circostanti.

Lasciando la cantina e svoltando a sinistra si giunge sulla complanare della SS 379 presso il Santuario di Santa Maria di Jaddico  e poco oltre il bosco del Compare, di proprietà privata, ma visitabile; si giunge in questo modo alle porte di Brindisi.

 

back       Info: culturaeterritorio@gmail.com


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Brindisi

Saline di Punta della Contessa

Bosco di Cerano (Tramazzone)

Sito archeologico di Valesio

Torchiarolo

San Pietro Vernotico

Bosco dei Lucci

Mesagne

Masseria Grottamiranda

Grotta di San Biagio

Santuario di Jaddico

Bosco del Compare