percorso 3

Fasano e dintorni                                           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Poche parole per dirvi che...

Il territorio di Fasano occupa la parte settentrionale della provincia di Brindisi. L'area apparteneva storicamente alla Terra di Bari, a differenza della restante parte del territorio provinciale che costituiva, con le province di Lecce e Taranto, l'antica Terra d'Otranto. Fasano e il suo territorio rappresentano, insieme ad Ostuni, il polo turistico della provincia di Brindisi, annoverando numerosissime strutture ricettive che spesso hanno recuperato antiche dimore rurali, favorendo, in tal modo una delocalizzazione turistica nel territorio rurale. Non mancano, ovviamente, strutture ricettive tradizionali e, soprattutto, di alto livello. Il paesaggio è molto variegato, dal momento che cambia in continuazione, passando dalle dune costiere, gia Sito di Interesse Comunitario, alle colline delle Murge che culminano nella Selva (circa 400 m s.l.m.). Il passaggio dal mare alla collina è in parte graduale e in parte improvviso e repentino: le lame, che "tagliano" la pianura in maniera perpendicolare rispetto alla linea di costa, permettono un collegamento naturale fra le colline ed il mare e consentono, nel periodo invernale la realizzazione, nelle grotte, di suggestivi Presepi viventi. Gli estesi oliveti, rappresentati da esemplari molto spesso secolari, costituiscono una grande ricchezza per l'intero territorio: l'oro verde! Alternati qua e là da bianche masserie fortificate. Varie sono le testimonianze antropiche del passato che, perfettamente integrate nel paesaggio naturale circostante, consentono di fare un rilassante viaggio nella storia rurale, attraverso muretti in pietra a secco e variegati colori...

Percorso numero 3: nel territorio di Fasano.

 Il territorio intorno a Fasano è ricco di testimonianze culturali ed ambientali dal passato. Partendo dal centro abitato, attraverso la SP4 che conduce alla stazione ferroviaria, meritano di essere visitate le grotte e cripte rupestri, la più importante delle quali è quella di Lama d’Antico. Fra le altre, sparse nelle lame fasanesi, si ricordano quelle di Santa Virgilia, San Lorenzo e San Marco. Proseguendo  dirigendosi verso il mare si arriva nella frazione di Savelletri ed è obbligatoria, in direzione a nord, una visita all’antico centro di Egnazia, il più importante sito archeologico della provincia di Brindisi, che segnava il confine fra la Messapia e la Peucezia. Dopo la visita ai resti dell’antica città, l’itinerario prosegue percorrendo la SP90 in direzione sud fino a Torre Canne, importante centro turistico e termale, e, attraverso la SP6, alla masseria Torre Spaccata. Nelle vicinanze si può ammirare la pittoresca lama nei pressi della masseria Tavernese, che comprende anche alcune grotte e jazzi. Oltrepassato il ponte sulla ferrovia, dopo circa 2 km dalla masseria, si svolta a sinistra in direzione di Pozzo Faceto, tappa per la visita del Santuario della Madonna del pozzo.

Poco più a sud, attraverso la strada vicinale Ottava, che ricalca la romana via Traiana in un paesaggio che alterna campi di grano ad uliveti, si giunge alla masseria Ottava grande con la splendida chiesa intitolata a San Pietro. La masseria è oggi un'importante azienda agricola dedita, in particolare, alla produzione di olive. Oltrepassato l’incrocio, il dolmen di Montalbano rappresenta una delle testimonianze megalitiche del territorio brindisino, l'unico dolmen della provincia. Dalla vicina frazione di Montalbano, percorrendo la SS16 in direzione nord e attraversando le frazioni di Speziale e Pezze di Greco e un territorio ricco di masserie, si ritorna a Fasano, punto di partenza e di arrivo del percorso, non prima di essersi fermati a visitare il Museo dell’Olio nella Masseria Sant’Angelo de’ Graecis.

 

 

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Egnazia

Masseria Torrespaccata

Lama di Tavernese

Masseria Ottava Grande

Ottava Grande: chiesa di San Pietro