percorso 4

da Ostuni a Carovigno a San Vito dei Normanni

 

 

 

 

Percorso numero 4: da Ostuni a Carovigno e San Vito dei Normanni.

 Partendo da Ostuni e percorrendo la SS16 in direzione nord si può ammirare un contesto paesaggistico ricco secolari alberi di olivo e masserie, muretti a secco che delimitano i campi e mandorleti. Appena fuori dal centro abitato, circa 2 km, è possibile visitare il Parco archeologico di Santa Maria d'Agnano, presso l'omonima masseria, inaugurato l'8 marzo 2009, nel quale insiste una grotta frequentata dal periodo preistorico (Musteriano) all'epoca medievale. Il ritrovamento più importante è, senza ombra di dubbio, la cosiddetta Delia (nome scientifico Ostuni 1), una donna vissuta circa 24.000 anni fa, morta mentre portava in grembo un feto. La grotta è stata riutilizzata nel tempo come luogo di culto, fino a rimaneggiamenti per il culto cristiano attestati da un affresco cinquecentesco che ritrae la Vergine Maria. Numerose sono le aziende agrituristiche presenti in zona. Fra le più importanti masserie non si può non citare Montalbano, che nell’Ottocento ha dato origine alla vicina frazione di Fasano. Detta anche masseria delle Cento stanze, è di origine Cinquecentesca e merita di essere visitata. Di fronte alla masseria, la strada comunale per Fontevecchia, che incrocia la SS16, porta a quella che un tempo era la via Traiana, lungo la quale sono presenti tantissime masserie, fra le quali ricordiamo Li Santuri, col suo splendido frantoio ipogeo, masseria Lo Spagnulo,  Sansone e Refrigerio. Oggi la strada è inserita negli itinerari cicloturistici della provincia di Brindisi.  Se, invece, si ama il trekking, è da segnalare il percorso nella macchia mediterranea di Lamacornola, che corre parallelo all'alveo della lama e consente di apprezzare alcune grotte nelle pareti della lama e varie essenze della macchia mediterranea. Facile notare, lungo il percorso ciclabile della Via Traiana, vasti oliveti secolari, vere e proprie sculture naturali, e aziende agricole dove degustare le prelibatezze locali. Non lontano dalla masseria Refrigerio, oggi azienda agrituristica, è Torre Pozzelle, con le sue belle calette sabbiose che inframmezzano la costa rocciosa. Da qui, risalendo verso Ostuni, percorrendo la SP21, si passa accanto ad alcuni agriturismo e al frantoio di Locopagliaro, antico trappeto oggi  ristrutturato. Il percorso ciclabile si inerpica verso la Città Bianca ed occorre un po' di impegno se la si vuole percorrere in bicicletta. Da Ostuni, in auto, attraverso la SS16, in bicicletta attraverso la parallela vecchia strada, si giunge a Carovigno e, dopo la visita del centro storico, dominato dal castello Dentice di Frasso, si percorre la SP33 che porta al Santuario della Madonna di Belvedere e, deviando a sinistra seguendo parte del percorso cicloturistico segnalato, alla vicina masseria Acciano, azienda agricola e B&B, fino alla borgata di Serranova, dalla quale è facile raggiungere la Riserva Marina di Torre Guaceto, da visitare con escursioni a piedi e in bicicletta. Da non perdere, inoltre, la grotta di San Biagio, interessante esempio della presenza monacale in ambiente rupestre nel Salento, ricca di affreschi bizantineggianti, ubicata presso la masseria Jannuzzo. L’itinerario termina a San Vito dei Normanni, deliziosa cittadina agricola ricca di chiese e con una bella piazza dominata dal castello Dentice di Frasso.

 

 

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Parco archeologico Santa Maria di Agnano

Chiesa di Belvedere

Masseria Acciano

(Foto Bellolio)

Castello di Serranova

Masseria Jannuzzo