| Percorso 2 da Mesagne a Cellino San Marco |
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![]() Percorso numero 2: da Cellino San Marco a San Donaci, San Pancrazio Salentino, Erchie e Torre Santa Susanna. Partendo da Cellino San Marco, dopo la visita al centro abitato e alle sue cantine vinicole, attraverso la SP51 si giunge al Bosco di Curtipetrizzi, con le sue attrazioni naturalistiche e di divertimento. Nelle vicinanze le masserie restano a testimoniare un passato, non molto remoto, che legava gli uomini alla terra e che continua tuttora. Fra tutte ricordiamo masseria La Mea, nelle cui vicinanze sono state ritrovati importanti reperti archeologici. Attraverso la SP 79 si raggiunge San Donaci e, dopo una breve visita, si prosegue in direzione del tempietto di San Miserino, posto presso il confine con l’agro di Mesagne. E’ questa una zona importante dal punto di vista archeologico, per la presenza di numerosi resti di fondamenta di ville romane e per la presenza delle terme di Malvindi, poste all’incrocio fra la SP51 e la SP 74. L'area è sottoposta a vincolo archeologico. Attraverso questa strada, in direzione San Pancrazio, deviando a destra (SP67) si giunge al Santuario di Sant’Antonio alla Macchia e all’adiacente boschetto di pini. Continuando per la stessa strada si arriva a San Pancrazio Salentino con l’elegante Palazzo Baronale e le chiese. L’itinerario procede attraverso la SS7 ter fino alla deviazione per Erchie (SP64), dove si possono ammirare le chiese e il sontuoso Palazzo Ducale. Appena fuori dall’abitato, percorrendo la SP61, si passa accanto all’insediamento rupestre di Grotta dell’Annunziata e i resti archeologici della Grotta del Padreterno e si giunge, quindi, al Santuario di San Cosimo alla Macchia, in agro di Oria, visitato ogni anno da numerosi fedeli. Qui si possono anche visitare il Museo Etnografico, la sala degli Ex voto e il giardino zoologico. Lasciato il Santuario e avendo imboccato la SP60 si arriva a Torre Santa Susanna, grazioso centro dell’entroterra brindisino. Il castello cinquecentesco, le chiese e la colonna di Santa Susanna meritano una sosta. Dopo aver visitato questa parte dell’entroterra brindisino, il percorso si conclude a Mesagne, attraverso la SP69, non prima, però, di esserci fermati ad ammirare la chiesa di Santa Maria di Crepacore, posta sulla medesima strada, all’incrocio con la SP51 Oria - Cellino, che ricalca, grossomodo, quell’antico confine fra i territori bizantini e longobardi, detto il Limitone dei Greci.
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Mesagne San Pietro di Crepacore Torre Santa Susanna Santuario di S. Cosimo alla Macchia Erchie San Pancrazio Salentino Chiesa di S. Antonio alla Macchia Terme romane di Malvindi Tempietto di San Miserino
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