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Percorso numero 4 da Ceglie Messapica a San Michele Salentino, Ostuni e Cisternino
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Percorso numero 4: da Ceglie Messapica a San Michele Salentino, Ostuni e Cisternino Dopo aver visitato Ceglie Messapica, con la sua graziosa rocca che svetta sul borgo antico e aver visto le vicine grotte di Montevicoli, poste sulla strada per Villa Castelli, prendendo la SP30 si attraversa un paesaggio ricco di uliveti, mandorleti e masserie: fra queste ricordiamo la masseria Palagogna, nei pressi di San Michele Salentino, prima tappa dell’itinerario. E’ questo un centro di recente istituzione e lo si vede anche dall’architettura cittadina, tipica dei centri agricoli meridionali di fine Ottocento e Novecento. La produzione olivicola della zona è facilmente intuibile dalle numerose piante di olivo e dai diversi frantoi. Lasciata San Michele, attraverso la SP28 in direzione Ostuni, si giunge al bosco di Lamacoppa, nel quale sono presenti numerosi esemplari di quercia da sughero e fragno. Recentemente è stata oggetto di un progetto di reinserimento della tartaruga terrestre Hermanni. Il percorso procede, in un paesaggio suggestivo, quale quello murgiano, disseminato da muretti a secco, grandi distese di oliveti, mandorleti e lamie, tipiche costruzioni in pietra a secco, in direzione di Ostuni. La Città Bianca, ricca di storia, è la meta principale del turismo nella provincia di Brindisi. Il candore delle case del borgo antico contrasta con la pietra viva della cattedrale, che svetta alla sua sommità. Ostuni vale bene una sosta. Appena fuori dal centro abitato, seguendo la SP17, in direzione di Cisternino, deviando sulla destra dopo qualche km, ci si trova al Santuario di Sant’Oronzo, patrono della città, e, per i più avventurieri, attraverso un sentiero da percorrere a piedi, alla grotta di San Biagio. La fatica della camminata è ricompensata dalla vista di un panorama che domina dall’alto l’intero territorio della Marina di Ostuni. Continuando il percorso lungo la SP17, il paesaggio appare ricco di trulli. Si arriva così a Cisternino, splendido borgo posto nel punto più alto della provincia di Brindisi. Dal Belvedere cittadino si ha una meravigliosa vista sulla valle d’Itria e si possono scorgere, oltre la valle, Martina Franca e Locorotondo. Il biancore del borgo medievale ha ben poco da invidiare a quello della vicina e più rinomata Ostuni. Lasciata Cisternino, imboccando la SP15 prima e la SP16 poi, si attraversa la parte meridionale della valle d’Itria con i suoi numerosi trulli ed un paesaggio che alterna oliveti, vigneti e ampi campi coltivati a grano. Al bivio con la SP14 che collega Ostuni a Martina Franca, si gira a destra e, dopo qualche km, si raggiunge la frazione di Pascarosa, graziosa borgata in piena campagna. Nelle vicinanze è presente il Trullo Sovrano. Proseguendo il percorso sulla SP14 e deviando a sinistra in direzione di Ceglie Messapica si attraversa un territorio ricco di strutture agrituristiche, masserie e il bosco di Montedoro. La SS 581 conduce a Ceglie, che segna la fine di questo itinerario.
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